OUD L’oro profumato d’oriente

La prima volta che ho sentito parlare di oud ero in un negozio di profumi, il risultato di questa scoperta è stato amore a prima sniffata. Da quel momento ho cercato informazioni su questa splendida molecola di profumo, oltre che le sue innumerevoli varianti odorose nei profumi per la persona.

Partiamo da un albero che si chiama Aquilaria (famiglia delle Thymelacee), dal quale si ricava il legno necessario a produrre questa fragranza. La pianta cresce nel sud est asiatico e viene da sempre ampiamente sfruttata, dalle popolazioni locali,  per le sue qualità erboristiche e sostanzialmente curative.  L’aquilaria in condizioni di pericolo, e cioè quando viene attaccata da una particolare muffa, insetti o altri eventi, produce una resina scura che si accumula nel durame. Il fusto intaccato, diventa localmente di colore marrone scuro, dove si concentra questa sostanza aromatica chiamata agarwood. Questa reazione protettiva non è visibile dall’esterno, quindi per trovare la resina è necessario tagliare la pianta. Il grande sfruttamento per scopi commerciali ha quindi messo in pericolo questa specie vegetale, tanto da determinarne il valore e la relativa rarità. Dalla idro-distillazione dei trucioli di legno si ricava l’olio essenziale che viene quindi utilizzato nelle miscele di profumo. In passato, e alcune citazioni sono veramente antiche, veniva semplicemente bruciato negli incensieri per profumare gli ambienti.

L’oud ha un profilo olfattivo molto complesso, ed è caratterizzato da sfumature tipicamente orientali che si esprimono attraverso sentori balsamici, di terra umida, sottobosco, stallatico, cuoio e in generale sentori animali. Come può un mix del genere essere piacevole? Dobbiamo considerare la natura umana come un complesso di reazioni sensoriali che spesso partono dagli istinti più bassi. L’oud sulla pelle umana esalta in qualche modo la parte più animale e sensuale. Spesso l’oud viene mescolato a fiori spezie e legni che ridimensionano questa natura così selvaggia di questa molecola, rendendola irresistibile.

L’oud è raro e prezioso. Il suo attar (concentrato in olio) può costare cifre da capogiro, ecco perché i laboratori si sono affrettati a creare dei bellissimi sostituti di sintesi che hanno abbassato i costi di produzione dei profumi e hanno reso meno impattante l’estrazione, di questo olio essenziale, in natura. Inoltre l’oud di sintesi può in molti casi attenuare quelle sensazioni iniziali di stalla. Alcune varianti sono talmente piacevoli e tenaci sulla pelle, che hanno generato un vero e proprio boom di vendite. Negli ultimi anni sono stati creati numerosi profumi con questo olio essenziale, e malgrado sia ormai in voga da tempo, continua a raccogliere nuovi appassionati.

A tal proposito voglio segnalarvi tre profumi che val la pena di mettere in collezione.

Montale – Black Aoud

Fragranza unisex dalla forza dirompente e dalla durata impressionante. Si tratta del tipico accostamento oud e rosa che piace agli orientali come anche agli occidentali. Black Aoud ha un equilibrio incredibile e dal 2006 continua ad essere uno dei massimi rappresentanti della famiglia olfattiva orientale. Sulla pelle si presenta ricco e oleoso, con una concentrazione tra le più alte.

Min New York – Dahab

Originale e molto persistente, L’oud in questo profumo non è dominante, ma questa fantastica molecola è adornata da note incensate e magnifici legni. Dahab è una profumo unisex che consente ai neo appassionati dell’oud di cominciare, a piccoli passi, ad avvicinarsi alla magia di questo splendido ingrediente.  Dahab nasce nel 2014 e ancora oggi rappresenta uno dei profumi più versatili sul mercato.

Amouage – Epic Man

Amo definire questo profumo la Rolls Royce delle fragranze. L’oud è accompagnato da spezie, cuoio e legni preziosi e la complessità della fragranza lo rende regale. Il fissaggio e la persistenza di Epic Man ha pochi concorrenti, e l’oud svolge un ruolo importante nel dargli il tipico tocco orientale senza eccessi. La fragranza, che prende vita nel 2009, ha un’evoluzione lunghissima sulla pelle, dimostrandosi una delle più longeve sul mercato.

Sull’oud e le sue interpretazioni ce ne sarebbe ancora molto da dire, ma la cosa che dovete sapere è che rappresenta la parte aurea della costruzione della piramide olfattiva di una fragranza. L’oud è capace di dare una carica misteriosa e sensuale che pochi altri ingredienti sono in grado di dare.

Marco Rondinelli

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