La regola dei 6 profumi

Sono minimo sei i profumi che devi avere in collezione, ma prima di dire perché, voglio fare una premessa. Uno dei più grandi quesiti della storia dei profumi è stato quello di sapere dove e come indossare una fragranza per fare in modo che si senta tutto il giorno anche da noi che l’abbiamo scelta. Ma ci sono anche altre domande frequenti, tipo il genere maschile o femminile di un profumo o il momento giusto in cui usarlo. Domande forse banali, che non sono certamente problemi esistenziali, ma in una società che si è data una serie di regole sociali, usi e costumi, conoscere alcune nozioni di stile è sempre buona cosa.

Ogni profumo ha una sua famiglia olfattiva e una determinata intensità. Tralasciando la questione concentrazioni e quindi le denominazioni da eau de toilette a extrait, possiamo dire che la qualità, la quantità e il genere di materia prima può determinare la durata sulla pelle di un profumo.

Non tutti i profumi possono essere indossati in qualsiasi momento della giornata, perché potrebbero rivelarsi inadatti alla situazione. Un medico in sala operatoria con una tuberosa potente potrebbe risultare estremamente fastidioso, mentre ad una festa all’aperto no.

Un profumo molto intenso e caldo durante una serata estiva potrebbe risultare altrettanto nauseabondo.

Ecco perché esiste una grande varietà di profumi che si adattano ai nostri gusti e alle situazioni più disparate.

Tornando ai sei profumi, ritengo che per l’inverno e l’autunno si possano scegliere almeno due fragranze da giorno più calde e intense, che si adattano al clima più fresco. Due perché bisogna alternarle quotidianamente per evitare che il naso si abitui alla solito profumo.

Mentre dei mesi caldi è bene optare per varianti più fresche e confortevoli, che siano piacevoli e non ammorbanti. Due anche in questo caso, da alternare ogni giorno.

Rimangono altre due fragranze, che possono essere opposte e che abbiano una complessità adatta a situazioni di svago o meglio serali. Quindi tre fragranze fresche e tre più calde, per avere una soluzione in ogni contesto.

Infine voglio chiarire definitivamente la questione sul genere maschile o femminile. In termini assoluti un profumo non ha genere, solo il marketing ha voluto collocare i profumi in dei comparti. La storia del profumo ci insegna che ognuno deve scegliere quello che gli piace e sta bene sulla sua pelle. Sperimentate quindi senza paura di essere giudicati.

Marco Rondinelli

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